La Commissione europea ha adottato ieri (16 marzo) un nuovo quadro normativo sugli aiuti di Stato per il settore dei trasporti, con l’obiettivo di accelerare la transizione verso modalità più sostenibili.
Si tratta delle linee guida sugli aiuti di Stato al trasporto terrestre e multimodale (LMT Guidelines) e il regolamento di esenzione per categoria nel settore dei trasporti (TBER), due strumenti che entreranno in vigore il 30 marzo 2026 e andranno a sostituire le vecchie Linee guida del 2008 sugli aiuti di Stato alle imprese ferroviarie.
Il TBER avrà validità fino al 31 dicembre 2034, mentre le LMT Guidelines non hanno una scadenza prefissata.
Le nuove regole coprono tutte le modalità di trasporto terrestre più sostenibili rispetto al trasporto su strada: ferroviario, vie navigabili interne e trasporto multimodale sostenibile. Quest’ultimo è ammesso a condizione che almeno una delle modalità utilizzate sia ferroviaria o su vie d’acqua interne, oppure che combini il trasporto terrestre con il trasporto marittimo a corto raggio.
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Le linee guida chiariscono le possibilità di concessione di aiuti sia operativi che per investimenti: dalla costruzione e ammodernamento di infrastrutture ferroviarie e fluviali, alla creazione di nuovi collegamenti commerciali su rotaia e vie d’acqua, fino al rimborso per gli obblighi di servizio pubblico nel settore del trasporto merci su ferrovia.
Particolare attenzione è riservata alla transizione verde e digitale.
Le nuove norme introducono, infatti, regole più flessibili per misure di aiuto che favoriscono la riduzione dei costi esterni del trasporto e l’interoperabilità tra sistemi ferroviari nazionali, con l’obiettivo di rendere le operazioni transfrontaliere più sicure ed efficienti.
Meno burocrazia per gli Stati membri
Una delle novità più rilevanti riguarda la semplificazione amministrativa.
Il TBER esonera determinate categorie di aiuti dall’obbligo di notifica preventiva alla Commissione, consentendo agli Stati membri di intervenire più rapidamente laddove le condizioni siano soddisfatte. Si tratta di un cambio di approccio significativo, in linea con la strategia della Commissione di ridurre i tempi e i carichi burocratici superflui.
Le nuove norme introducono inoltre tutele specifiche per favorire l’ingresso e la crescita di nuovi operatori nei mercati del trasporto terrestre sostenibile, facilitando l’accesso al credito per le piccole e medie imprese, imprese a media capitalizzazione e nuovi entranti che intendano acquistare materiale rotabile e imbarcazioni per le vie d’acqua interne.
“Con l’adozione odierna delle Linee guida per il trasporto terrestre e multimodale e del Regolamento di esenzione per categoria nel settore dei trasporti, forniamo agli Stati membri un quadro moderno e coerente sugli aiuti di Stato che sostiene un trasporto terrestre sostenibile e interoperabile, salvaguardando al contempo la concorrenza leale”, ha dichiarato Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva per la Transizione pulita, giusta e competitiva.
“Queste regole semplificano le procedure e facilitano il sostegno pubblico a soluzioni di trasporto sostenibili, contribuendo così a un trasporto terrestre europeo più efficiente, accessibile e verde”.
L’adozione odierna è il punto di arrivo di un processo avviato nel 2019 con il Fitness Check sulle norme esistenti, che aveva confermato il contributo positivo delle vecchie Linee guida ferroviarie, pur evidenziando la necessità di aggiornamenti alla luce degli sviluppi tecnologici e delle nuove priorità strategiche dell’Unione.
Nel dicembre 2022 il Consiglio aveva approvato un regolamento abilitante, mentre nel marzo 2024 la Commissione aveva avviato una consultazione pubblica sul testo del TBER e delle LMT Guidelines.

